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02 ottobre 2014

La casa maleodorante: quando il colpevole è il pavimento e come risolvere il problema.


Può capitare che la casa nonostante venga pulita regolarmente si senta comunque un odorino sgradevole una specie di "odore di freschino".

Uno dei principali "colpevoli" è il pavimento!! Si perché come questo viene lavato semplicemente con uno straccio e non con acqua corrente (i pavimenti esterni possono essere strofinati e risciacquati con qualche secchiata d'acqua), e quindi una serie di fattori contribuisce alla formazione di odori sgradevoli: la polvere che viene bagnata e trascinata sul pavimento, il fatto di non levarsi le scarpe prima di camminare dentro casa, e soprattutto la schiuma dei detersivi.

Abbiamo già parlato di questa cosa: la schiuma dei detersivi rimane attaccata per terra e aggrappa tutte le particelle che provocano cattivi odori creando inoltre una patina che con il tempo risulta sgradevole da vedere. Poi se il pavimento è poroso peggio ancora perché la schiuma insieme alla sporcizia rimane attaccata ai pori.

Molte persone cercano di risolvere il problema cambiando detersivo però questa cosa è un po' inutile perché cosi non si fa altro che aggiungere schiuma alla schiuma.

Come risolvere

a) Non usare detersivi schiumosi  e anzi usare solo acqua (di preferenza calda) e aceto oppure acqua, aceto e alcol. Un avviso: l'aceto "apre" queste particelle odorose e quindi passando l'aceto può capitare un terribile odore di "uova marcia". La colpa non è dell'aceto ma dell'accumulo di sostanze che generano questo odore. Insistete con l'aceto, anzi per le prime passate usate più aceto del solito (1 bicchierino da caffè per 1/4 di secchio con acqua e possibilmente la stessa quantità di alcol bianco o rosa) e vedrete che man mano che fatte questi lavaggi l'odore sparirà.

Potete usare anche il bicarbonato (1 cucchiaio raso per 1/4 di secchio), con o senza alcol però l'aceto secondo me è più efficace.

Quando l'odore non si sentirà più potete aggiungere ogni tanto 1 goccia di detersivo per piatti a mano bio o a basso impatto o 1 cucchiaino di detersivo per pavimenti sempre bio o a basso impatto.

b) A volte solo lo straccio non è sufficiente soprattutto nel caso dei pavimenti porosi e quindi bisogna strofinarli con spazzolone o scopa dura o di saggina versando un po' di acqua, detersivo per i piatto o per pavimenti bio o a basso impatto e aceto. Aspettare alcuni minuti e risciacquare diverse volte con acqua e mocio puliti. Quando non ci sarà più traccia di schiuma fare un lavaggio finale con acqua e aceto (2 bicchieri di aceto bianco per 1/4 di secchio con acqua).

Attenzione (Achtung!!):  l'aceto non va usato sul marmo, piuttosto il bicarbonato.

Ricordate di lavare gli stracci e/o mocio dopo ogni uso altrimenti saranno proprio loro a portare puzza!!!
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01 ottobre 2014

I benefici dell'infuso di verbena per i nervi, apparato respiratorio e gastrointestinale



 Un infuso molto utile per combattere lo stress per via delle sue proprietà calmanti e sedative. Indicato anche per contrastare i disturbi gastrici ed intestinali soprattutto quando collegati allo stress.

Le sue proprietà più importanti:

  • controllo dell'ansietà soprattutto in periodi di grande stress
  • combatte gli spasmi gastrointestinali
  • stimola l'appetito e combatte l'inappetenza
  • combatte l'insonia
  • combatte i sintomi di malattie respiratorie come l'asma, bronchite, faringite, mal di gola, tosse ecc.
  • stimola il buon funzionamento dei reni
  • combatte i disturbi gastrici come ulcere, gastrite e anche l'afta
  • calma i nervi
  • combatte la cellulite
  • combatte le infiammazioni sulla pelle
Per preparare il tè versate una manciata di verbena essiccata in 1 litro d'acqua bollente.
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30 settembre 2014

Macchie difficili sulle pentole in acciaio: come avere pentole splendenti con il metodo dell'ammollo


A volte anche quando le pentole vengono strofinate diverse volte con detersivo, aceto, bicarbonato, limone ecc, oppure lavate più volte in lavastoviglie con detersivi più aggressivi le macchie rimangono e di solito si fanno vedere quando le stoviglie sono asciutte. Questo dipende anche dal tipo di acciaio perché alcuni si macchiano più facilmente.

In questi casi è inutile strofinare eternamente oppure come fanno alcuni usare detersivi più aggressivi come anticalcare, sgrassatori, addirittura detersivi in polvere con candeggina (quelli che di solito vengono usati per lavare il bagno) anche perché questi detersivi tendono ad "aggrapparsi"alla stoviglia contaminando poi l'acqua/alimenti quando la pentola viene usata.

Il modo più semplice e anche più efficace per smacchiare e pulire l'acciaio "a specchio" è quello di lasciarla in ammollo per una giornata. Potete anche lasciarla in ammollo durante la notte e lavarla a mano o in lavastoviglie il giorno seguente.

Non bisogna usare nessun detersivo in particolare ma solo acqua e aceto o acqua e bicarbonato, oppure nei casi più difficili si può usare il sapone di marsiglia (strofinare una spugna bagnata nel sapone e strizzarla per raccogliere il sapone) però con il sapone vanno usati acqua e bicarbonato. Potete usare un po' di detersivo per piatti bio o a basso impatto con acqua e aceto o acqua e bicarbonato. Lasciare in ammollo e lavare il giorno seguente con spugna, o spugna e paglietta d'acciaio o in lavastoviglie.

Vedrete che verrà splendente.
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27 settembre 2014

Evento Benefico per aiutare il Canile di Monterotondo Provincia di Roma per "LAMBS".


Amici vorrei farvi sapere che il primo ottobre ci sarà un importante evento per aiutare i cani del Canile di Monterotondo. Ho deciso fare un copia incolla dell'invito scritto da loro (aspettando che non si arrabbino con me).


"Mercoledì 1 ottobre dalle ore 19.00, presso la sede dell'Associazione Animalisti Italiani Onluswww.animalisti.it – di via Tommaso Inghirami 82, si terrà un apericena vegano di raccolta fondi in aiuto dei cani del canile di Monterotondo.
 
Tutti coloro che saranno presenti potranno partecipare arricchendo il buffet con una propria specialità vegana e con la quota di partecipazione minima di 8 euro. Tutti i fondi raccolti serviranno a contribuire alle spese medico-sanitarie sostenute dall'Associazione LAMBS Lega Animalista, che opera all'interno del canile.

“La struttura di Monterotondo ospita al momento 77 cani e 11 gatti, molti dei quali sono già in età adulta e per questo bisognosi di maggiore attenzione e di cure” - racconta Francesca Dottori, Presidente della LAMBS Lega Animalista, che parteciperà alla serata di mercoledì insieme ad alcuni volontari dell'Associazione - “Eventi come questo ci permettono di affrontare le emergenze di tutti i giorni con maggiore serenità e per  questo ringraziamo l'Associazione Animalisti Italiani Onlus, che ci ha offerto il suo prezioso sostegno”.

Per Animalisti Italiani parla Elisabetta Rossetti, responsabile dell'evento: “Tra le emergenze più importanti da affrontare in Italia c'è sicuramente il problema del randagismo. Associazioni come la Lambs, che ogni giorno si occupano amorevolmente degli ospiti di canili e gattili sostenendo, il più delle volte a proprie spese, le cure di cui hanno bisogno, andrebbero sempre supportate e sostenute da parte di chi ne ha la possibilità. Sono davvero felice di aver potuto organizzare questa serata per cui ringrazio il presidente Walter Caporale”.

Per chi non potrà partecipare ma vuole comunque contribuire a sostenere l'Associazione LAMBS, ricordiamo che è in corso la raccolta di tappi di plastica. 

Chiunque voglia può contattare Mariella Pasciucco, una delle volontarie dell'Associazione, al numero 3470842995 per avere maggiori informazioni.
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26 settembre 2014

Evitare le macchie sull'argento usando i gessetti scolastici



Questo è uno esempio di soluzione semplice, economica ed efficace.

Avete bisogno di

Un pezzo di garza
Gessetto scolastico

Per conservare la lucentezza delle posate in argento ed eventualmente altri oggetti (piatti, bicchieri ecc) sempre in argento basta posizionare alcuni gessetti scolastici avvolti nella garza insieme alle posate.

Nella pratica si posiziona le posate nel loro involucro (se non hanno un proprio involucro o se magari l'avete perso allora potete usare una flanella o meglio ancora un pezzo di velluto per avvolgere i pezzi), quindi si mettono alcuni gessetti (tipo 1 per ogni 4 posate) su un piccolo pezzo di garza che va chiudo a mo' di rotolino e poi posizionato tra le posate. Dopo basterà chiudere tutto l'involucro.

Se i pezzi sono posizionati in una apposita scatola mettete alcuni rotolini fatti con garza e gessetti all'interno della scatola e chiudetela.

I gessetti sono utili anche per eliminare le macchie già esistenti e per lucidare l'argento. Per farlo si strofina la macchia o tutto il pezzo con il gessetto e quindi si lucida con una flanella.

Altri consigli

argento1

argento2
argento3
argento4
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25 settembre 2014

4 modi per usare la birra per le pulizia domestiche




 a) Birra per eliminare le macchie di tè dal tappeto:

Tamponare la macchia con la birra, lasciare agire per alcuni minuti e quindi strofinare con un panno bagnato con acqua fredda e aceto bianco mischiati in parti uguali.

b) Birra per rinnovare i mobili in legno

Se il mobile ha perso lucentezza: strofinare il mobile con un panno morbido bagnato con birra chiara per mobili chiari o birra scura per mobili scuri, quindi lucidare con flanella. Anche una miscela di birra e aceto di mele (2 parti di birra per 1 di aceto) dona un'extra lucentezza al mobile.

c) Birra per lucidare l'oro

Mettere i pezzi in oro in una bacinella e versare birra i.q.b per coprirli completamente. Ammollo per 10 minuti, risciacquare velocemente, asciugare e lucidare con panno morbido.

d)  Birra per sciogliere la ruggine 

Se non riuscite ad esempio a girare una vite per via dalla ruggine accumulata potete coprirla con dei batuffoli di cottone imbevuti con la birra lasciando in posa per 1 ora. Per i casi più difficili utilizzare una miscela di succo di limone e birra in parti uguali.

La birra e l miscela di succo di limone+birra è utile anche per pulire la ruggine dalle superfici. Marmo: usare soltanto la birra o una crema fatta con bicarbonato e birra.

Alla miscela potete aggiungere se necessario del detersivo biologico o a basso impatto ambientale per pulire più a fondo le superfici.
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24 settembre 2014

Come evitare ed eliminare muffa e l'odore di umido con l'olio essenziale di chiodi di garofano.



L'OE di chiodo di garofano è un antifungino e antimicrobico naturale ed è molto efficace contro la muffa e vediamo come:

a) Ambienti:

Se la vostra casa o alcune vostre stanze non sono molto ventilate e tendono ad ammuffirsi facilmente allora vale la pena pulire l'interno dei mobili con un panno bagnato con acqua e un po' di aceto bianco + alcune gocce di OE di chiodi di garofano

Per mantenere gli armadi, bauli, cassetti e via dicendo libera dalla muffa preparate dei sacchettini con alcuni pezzi di gessetto scolastico bagnati con alcune gocce di OE di chiodi di garofano.

Pulire i pavimenti con acqua e aceto ( 1 bicchierino da caffè di aceto per 1/4 di secchio con acqua)+ alcune gocce di OE di chiodi di garofano. Per i mobili (esterno) un panno bagnato  con acqua e aceto in parti uguali e ben strizzato e con alcune gocce di OE di chiodi di garofano.

Un altro modo per conservare le stanze prive di muffa e anche da eventuali odori di muffa e umido è posizionare alcuni piattini con aceto e alcune gocce di olio su qualche mobile alto oppure un brucia essenze a candela e quindi acqua e alcune gocce di olio

Un altro vantaggio è che quest'olio allontana gli insetti/tarme sia dagli armadi che dagli ambienti

b) Borse: 

Ecopelle, pelle, cuoio: se la vostra borsa è ammuffita e maleodorante strofinatela con vero sapone di marsiglia (non sapone sole, ava, ajax o del supermercato) oppure e meglio ancora con sapone alga. Strofinare con spazzolino da denti e risciacquare con un panno imbevuto con acqua e aceto bianco.

Bagnare uno straccio o fogli di giornale con alcune gocce di aceto e OE di chiodo di garofano e posizionare dentro la borsa chiudendola. Strofinare l'esterno con un panno bagnato con una miscela di olio di mandorla e OE di chiodi di garofano (1 cucchiaio di olio di mandorle/da 5 a 10 gocce di OE) e lucidare. Potete usare la glicerina al posto dell'olio di mandorle, in ogni modo bisogna bagnare un panno morbido tipo panno giallo o flanella  con poco olio alla volta per non ungere troppo la pelle.

Plastica: Strofinate la borsa inumidita con abbondante aceto e risciacquare con un panno umido+alcune gocce di OE di chiodi di garofano

Tessuto: Se bianche o chiare inumiditela per bene e strofinatela con abbondante sapone di marsiglia. Lasciare in posa per 30 minuti e quindi immergerla in una bacinella con acqua bollente, 1 cucchiaio di percarbonato e 1 cucchiaio di sale grosso per mezzo secchio d'acqua. Lavare quindi a mano o in lavatrice.  Se il tessuto è scuro lasciare il capo insaponato in ammollo in acqua bollente, succo di limone, alcol rosa o bianco e sale grosso (1 limone/4 cucchiai di alcol/1 cucchiaio di sale per mezzo secchio di acqua bollente).

c) Pulizie: potete aggiungerci alcune gocce sulla spugna di pulizia del bagno e cucina con o senza detersivo e/o passare un panno con aceto (oppure alcol o candeggina delicata) e alcune gocce di OE per igienizzare le superfici.
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23 settembre 2014

Soluzioni per pulire, sgrassare e/o smacchiare la guarnizione del frigorifero


a) Per le pulizie ordinarie cospargere uno spazzolino da denti con bicarbonato e strofinare la guarnizione. Aspettare alcuni minuti e risciacquare con un panno bagnato con acqua, strizzato e inumidito con aceto

b) Per sgrassare la guarnizione unte/grasse: strofinare lo spazzolino da denti nel sapone di marsiglia, quindi cospargerlo con bicarbonato e strofinare la guarnizione, aspettare alcuni minuti e risciacquare con un panno bagnato con acqua e poi con acqua e aceto

c) Per sbiancare la guarnizione macchiate e/o ammuffite: Tamponare la guarnizione con acqua ossigenata 40 volumi (quella cremosa per colpi di sole), quindi strofinare lo spazzolino da denti sul sapone di marsiglia umido e cospargere con bicarbonato. Strofinare la guarnizione coperta con acqua ossigenata e lasciare in posa per 30 minuti almeno. Risciacquare con panno umido e quindi con  acqua e aceto. Se non avete l'acqua ossigenata potete usare la candeggina delicata però la prima è più concentrata e sbiancante.

Altri modi per sbiancare la guarnizione sono questi:

1) Coprire la guarnizione con batuffoli di cottone bagnati (inzuppati) con acqua ossigenata o candeggina delicata e lasciare il ammollo per almeno 30 minuti, risciacquare con acqua e aceto

2) Strofinare la guarnizione con succo di limone salato e caldo e lasciare in ammollo per almeno 30 minuti

3) Strofinare la guarnizione con una miscela di aceto e acqua ossigenata o candeggina delicata. Lasciare in posa per almeno 30 minuti e risciacquare con un panno bagnato con acqua e un po' di alcol rosa.

Attenzione: l'acqua ossigenata e tutti i detersivi a base di ossigeno attivo sono irritanti quindi mi raccomando indossate i guanti
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Il clima e le prospettive non molto rosee per l'atmosfera e per gli oceani.


Si apre oggi il vertici sul clima a New York. Come sapiamo i cambiamenti climatici sono derivati dall'attività umana (attività predatoria umana) sul pianeta e ogni tanto fanno delle riunioni per capire come frenare un attimino il problema.

Si sa che i cambiamenti climatici sono un evento naturale del pianeta però questi dovrebbero avvenire in un lungo intervallo di tempo però lo zampino dell'uomo ha accelerato questo processo con tutte le conseguenze del caso.

Alcuni gas esistono naturalmente nell'atmosfera e la loro funzione è quella di assorbire la radiazione infrarossa e quindi riscaldare il pianeta. Il problema è che con l'emissione e accumulo di questi gas nell'atmosfera si accumula troppo calore provocando il riscaldamento globale.

I gas dell'effetto serra sono: CO2, metano CH4, Ossido nitroso N2O, clofluorocarburi (CFCs), idroclofluorocarburi (HFCs) ed esafluoruro di zolfo (SF6) e il primo gas sarebbe il principale colpevole poiché è quello più emesso nell'atmosfera. Non solo le attività nettamente urbane emettono CO2 ma anche i disboscamenti e il deforestamenti sono responsabili di circa il 20% delle emissioni di diossido di carbonio.

L'esafluoruro di zolfo (SF6) invece è il gas più attivo per quanto riguarda il riscaldamento globale con grande capacità di aumentare l'effetto serra. Questo gas viene usato soprattutto nell'industria elettrica.

Secondo il rapporto Low Carbon Economy Index del 2013 le emissioni mondiali diminuiscono ma ad un tasso molto basso di circa il 0,7% all'anno cioè una quantità insufficiente per limitare il riscaldamento globale a 2°C. Secondo il documento la riduzione dovrebbe essere di almeno il 6% all'anno in media fino al 2100.

La soglia di livello massimo è stata già raggiunta da un bel po' di tempo e ora è necessario rincorrere più che mai ai ripari altrimenti esiste il rischio che la temperatura globale possa aumentare anche di 4°C. Sembra poco anche una variazione di 1°C può provocare grossi cambiamento nel clima del pianeta con tutte le sue conseguenze.

Il problema non riguarda solo l'atmosfera ma anche l'acqua visto che l'alta concentrazione di CO2 altera anche la salute degli oceani poiché li rende più acidi. Secondo un grande gruppo di scienziati specialisti in acidificazione degli oceani (riuniti nel 2012 nella California e che fanno parte del Programma Internazionale Biosfera-Geosfera),  almeno il 30% delle specie marine, soprattutto i corali, non sopravvivranno in queste condizioni.

Gli effetti dell'acidificazione è più grave nel Mare Artico e nella regione dall'Antartide questo perché le acqua gelide trattengono una maggior quantità di CO2 e quindi questi mari si acidificano più velocemente rispetto agli altri mari del mondo. Secondo i ricercatori fino al 2020 il 10% dell'artico sarà un ambiente inospitale per le specie che fanno le loro conchiglie perché queste sono fatte carbonato di calcio (CaCO3) e i carbonati si sciolgono in ambiente acido.

Uno degli effetti dell'acidificazione sono già perfettamente visibili: la corrosione delle conchiglie e dei carapaci e come molti animali dotati appunto di conchiglia e carapace fanno parte della catena alimentare di altri animali (pesce, balene, uccelli marini ecc) se il primo elemento sparisce allora tutti gli altri sono a rischio.

L'impatto economico derivato dal declino delle popolazioni di molluschi potrà arrivare a ben 130 miliardi di dollari fino al 20100 se le emissioni non diminuiscono.

Ci sono alcune soluzioni alternative come l'addizione di sostanze alcaline nell'acqua ed altre però sono solo soluzioni temporanee e limitate, la vera soluzione sarebbe una riduzione globale dei livelli di emissione della CO2.

Il sito Trillionthtonne fatto dall'Università di Oxford contabilizza l'emissione di CO2 nell'atmosfera globalmente e quanto manca per raggiungere la cifra di 1 trilione di tonnellate. 
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22 settembre 2014

Consiglio per gli acquisti: Candeggina senza cloro Neutral



Sabato ho visto e acquistato un prodotto davvero interessante: la candeggina senza cloro Neutral.

In realtà è una candeggina delicata però è particolarmente valida poiché contiene solo ossigeno. Nella sua formula non ci sono tensoattivi, profumo e altre sostanze che di solito compongono la formula delle candeggine delicate esposte nei supermercati


Non è solo sbiancante ma anche igienizzante (tessuti e superfici)


Ieri  l'ho provata sia per pulire il bagno che come additivo sbiancante per il bucato e mi è piaciuta moltissimo comunque non c'è da sorprendersi visto che l'acqua ossigenata è uno sbiancante, però ripeto il fatto che non abbia tensoattivi ecc mi ha spinto a comprarla perché in questo modo non solo ho un'alterativa al percarbonato soprattutto per il bucato a mano e pulizia delle superfici, ma non devo per forza usare l'acqua ossigenata.

Per 1 litro ho pagato 1,99 euro e l'ho acquistata al supermercato Panorama. Comunque i detersivi della Neutral possono essere trovati un po' ovunque e anche a spina, nei supermercati e anche in qualche discount e tra l'altro questo marchio produce molti detersivi a basso impatto ambientale.
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21 settembre 2014

I benefici del tè rosso per la linea e controindicazioni.



 Conosciuto come Pu-erh viene estratto dalla pianta Camellia Sinensis che è la stessa da dove vengono estratti il tè verde e il tè bianco. 

Il tè rosso è molto apprezzato in Cina e diversamente del tè verde ha un gusto più corposo ma neno amaro. Se parliamo della produzione tradizionale di questo tè il processo prevede che le foglie vengano compresse e conservate in botte per un grande periodo di tempo che può arrivare addirittura a 60 anni. 

Questo tè può essere molto utile per chi vuole perdere un po' di chili perché accelera il metabolismo aiutando a bruciare i grassi. Anche le sue proprietà diuretiche hanno un ruolo importante perché drenano più velocemente le scorie e tossine eliminando i gonfiori e la ritenzione liquida. Sarebbero sufficienti 4 tazze di tè rosso al giorno (magari dopo i pasti e merenda) per stimolare l'organismo.

Secondo la tradizionale medicina cinese il tè rosso è energetico e quindi avrebbe il potere di "consumare i grassi presenti nel corpo", comunque le ricerche le hanno dato ragione e secondo i ricercatori dell'Istituto di Medicina di Kunming questo tè ha effettivamente la capacità di rafforzare ed attivare il metabolismo con conseguente eliminazione dei grassi nel sangue.

Ecco un elenco delle sue principali proprietà:
  •  Brucia le calorie
  • Diminuisce il gonfiore
  • Evita la ritenzione dei liquidi
  • Contiene polifenoli e flavonoidi, due importanti antiossidanti che protegono le cellule dall'azione dannosa dei radicali liberi
  • Diminuisce i rischi di malattie cardiovascolari, del sistema nervoso e l'incidenza di alcuni tipi di cancro
  • Ritardano l'invecchiamento
  • Riducono il livello di colesterolo e trigliceridi
  • Ricco in vitamine C, K, B1 e B2
  • Diminuisce la fame nervosa 
  • In corso ci sono degli studi che dimostrerebbero le sue proprietà antidepressive
Attenzione al consumo!!
Nonostante i suoi benefici bisogna fare attenzione perché se consumato in eccesso (più di 4 tazze al giorno) può provocare:

  • Ansietà
  • Insonnia soprattutto se bevuto di notte poiché contiene caffeina
  • Calcoli renali
  • Intensifica i sintomi della SPM
 Controindicazioni:

Gastrite
 Aritmia cardiaca
Gestazione
Ipertensione
Anemici (non devono bere il tè rosso durante, subito dopo/ fino a 2 ore dopo i pasti).
Insonnia persistente
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20 settembre 2014

Fare l'elenco della antispesa per combattere la compulsione per lo shopping


Tutti quanti noi almeno una volta nella vita abbiamo fatto un elenco della spesa però chi di voi ha mai fatto un elenco della antispesa???

L'elenco della non spesa serve soprattutto per i malati di shopping/supermercato e funziona in questo modo:

Si esce di casa per andare al centro commerciale (per certe persone un posto da non frequentare) e si compra l'ennesimo rossetto, l'ennesima maglietta (magari perché in offerta), lo smalto per le unghie, il profumino... oppure si va al super e si compra l'ennesimo detersivo (magari perché in offerta), l'ennesimo shampoo ecc. Il punto è che con queste piccole, medie o grandi spese fatte in modo continuo si rischia di prosciugare il conto in banca che ahimè tenderà a diventare rosso come l'ultimo rossetto di tendenza!!

Ovviamente con questo non voglio dire che non dovete più acquistare niente ma come per tutto nella vita anche gli acquisti devono essere pianificati e controllati per non accumulare debiti, evitare accumuli, anche per evitare di buttare oggetti contribuendo quindi all'accumulo di spazzatura da smaltire oppure per riuscire a mettere soldi da parte per fare una spesa importante quando servirà.

Allora come i pazzi per la spesa (e qui non mi riferisco alle couponiste americane) non sono bravi a formulare conti e pianificazioni mentali (in realtà quasi nessuno è bravo), allora tocca non solo fare l'elenco della spesa ma anche quello della antispesa.

Si fa cosi: si prende un foglio, quaderno, tablet ecc e si fa un elenco per categorie:

Esempio:

a) Cosmetici: shampoo (ho già 2), balsamo (ho già 2), rossetto (ho già 4) e via dicendo ed è importante elencare le quantità per rinforzare i "vostri intenti".
b) Accessori: scarpe (ho già 300), collane (ho già 10), borse (ho già 15), guanti (ho già 3) ecc...
c) Vestiti....
d) Multivitaminici (c'è chi fa la raccolta, inizia ad usarli e poi li abbandona nel cassetto)
e) Accessori sportivi (a volte lasciati li dimenticati in un angolo)
f) Detersivi: per chi non resiste ad un profumino/novità (ci sono persone che vanno più pazze per il reparto detersivi rispetto ad esempio al reparto profumeria)

Comunque questo è solo uno esempio per il resto dovete personalizzare il vostro elenco personalizzato.

Perché è utile fare questo tipo di elenco: per rafforzare le vostre convinzioni, l'essere umano è più portato a rispettare gli obiettivi prestabiliti (e non quelli decisi 2 minuti prima di entrare nel negozio) e quando messi per scritto.

Portate sempre con voi il vostro elenchino quando vi verrà la voglia di comprare cose che non servono.
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Cinque punti critici da pulire in cinque minuti.



Non avete mai il tempo per pulire niente? Ci sono cinque "punti critici" che possono essere pulire in cinque minuti e che daranno automaticamente un aspetto più pulito ed ordinato alla casa:

  1. Lavandino del bagno (anche una spruzzata con detersivo fai da te e un risciacquo). Un lavandino lucido è essenziale per un bagno con aspetto pulito
  2. Box doccia o vasca: stesso discorso del lavandino
  3. Lavello della cucina: se pieno di piatti sporchi e macchie automaticamente sembra che tutta la cucina sia sporca
  4. La polvere sugli oggetti: mentre girate per casa da una stanza ad altra potete passare velocemente un panno
  5. I piani in bagno e cucina: quando bagnati, sporchi e pieni di roba sembrano sporchi e/o disordinati, vale la pena passare uno straccio con o senza prodotto di pulizia (vale anche un leggero spruzzo di detersivi fai da te o classico e un risciacquo o passata di straccio).
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Pulizia ottimizzata: il metodo della staffetta circolare



Questo metodo è molto utile soprattutto quando non abbiamo tempo per soffermarci su una stanza per tanto tempo, oppure quando invece vogliamo pulire a fondo le stanze. Serve per velocizzare le pulizie e a fare meno fatica e ora vediamo perché:

Il metodo funziona cosi:

  1. Si inizia da una stanza più impegnativa come ad esempio il bagno
  2. Si prende uno spruzzino (un detersivo fai da te o uno normale) e si spruzza il lavandino, il bidet, la vasca o box doccia, il WC e soprattutto si spruzza ogni rubinetto con ad esempio il detersivo fatto con acqua, aceto bianco e detersivo per piatti. Potete versare un po' di bicarbonato nel WC per iniziare a fare effetto e anche un po' di acqua ossigenata. Decidete voi quali detersivi usare ecc
  3. Non si strofina niente, semplicemente si lascia un ammollo
  4. Passare subito ad un'altra stanza come ad esempio la/le camera da letto, fare il letto o togliere la biancheria e metterci un'altra, spolverare e fare quello che si deve fare
  5.  A questo punto dovete decidere se tornare in bagno e finire le pulizie visto con il tempo di ammollo lo sporco/calcare verrà rimosso più facilmente oppure potete passare ad un'altra stanza come ad esempio un'altra camera da letto o il terrazzo o la zona lavanderia
  6. Diciamo che alla fine avete deciso di lavare il bagno. Vedrete che con una semplice passata con solo acqua molto dello sporco sparirà e i rubinetti saranno più lucidi.
  7. Si passa alla cucina e quindi si lava i piatti se ci sono e/o si pulisce quello che c'è da pulire/sgrassare, ad esempio strofinare le pareti, o la cappa, i fornelli, il piano cottura ecc (magari se avete piani in marmo strofinateli con una crema di acqua e bicarbonato e lasciate agire in modo da lucidare/smacchiate il marmo). Si lascia agire e si passa ad un'altra stanza
  8. Ad esempio si passa al salotto: si spolvera, si sistema, si passa l'aspirapolvere sul divano e sedie ecc
  9. Da decidere se fare un'altra stanza, passare l'aspirapolvere su tutta la casa o se ritornare subito in cucina per lavarla.
  10. Alla fine si passa uno straccio su tutta la casa.
Allora avete capito che il metodo consiste in iniziare una stanza, lasciare "che si pulisca da sola" anche se questo metodo è valido anche per singoli pezzi della casa. Ad esempio se avete deciso di lavare la scala in marmo potete strofinarla con acqua, bicarbonato e sapone di marsiglia oppure acqua, detersivo per piatti a mano (delicato, senza aceto, limone o altri prodotti aggressivi) o altro detersivo neutro e bicarbonato e lasciare in ammollo mentre fatte un'altra cosa.

Oppure se avete deciso di lavare/strofinare il pavimento (non parlo del solito straccio), oppure pulire le fughe in cucina potete lasciare in ammollo e pensare ad un'altra stanza.

Lo scopo del metodo è quello di risparmiare tempo poiché si passa subito da un'attività all'altra e risparmiare fatica perché con il tempo di ammollo molto dello sporco si "rammollisce" e se ne va via più facilmente.

Potete fare la staffetta circolare anche in una singola stanza, ad esempio potete strofinare la cappa della cucina, quindi le ante con sapone di marsiglia, pulire il frigo con aceto, risciacquare/asciugare la capa e quindi pulire le ante.

Volete provare? Allora vale la pena fare una piccola pianificazione prima di iniziare cosi da sapere in anticipo cosa fare senza rimanere persi senza sapere quale sarà il prossimo passo.
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19 settembre 2014

I benefici del consumo dell'olio di semi di vinacciolo


Quest'olio è molto conosciuto per le sue proprietà cosmetiche soprattutto per quanto riguarda la pelle: elasticità, idratazione e combatte alla cellulite e smagliature, però questo olio non serve solo per essere spalmato ma anche consumato come alimento anche perché è ricco di sostanze molto particolari e anche molto studiate a livello di farmacologia.






Proprietà:
  • Ricco in omega 6
  • Ricco in tocoferolo (vitamina E)
  • Contiene clorofilla
  • Fonte di vitamine A, B e C
  • Contiene grande quantità di antiossidante OPC
  • Alta concentrazione di flavonoidi quindi possiede proprietà antitumorali, antiinfiammatorie e antiallergiche
  • Antistaminico naturale
  • Contiene resveratrolo
  • Ricco in betacarotene
Quest'olio contiene clorofilla che agisce da tonificante sulla pelle. Inoltre quest'olio è ricco in vitamine A, B ed E e omega 6.

L'omega 6 è importante per il cervello perché aiuta a mantenere sana la nostra memoria e la nostra capacità di concentrazione, inoltre ha effetti benefici sulle pelle acneiche, contro la psoriasi, artrite, osteoporosi, ulcera e pressione alta. Si parla molto del rapporto di equilibrio tra omega 3 ed omega 6 e in fatti questi due acidi grassi essenziali portano benefici al nostro organismo soprattutto se si trovano appunto in equilibrio tra loro.

L'omega 6 vive in simbiosi con l'omega 3 questo perché usano la stessa via metabolica per la loro denaturazione e quindi è necessario avere una dieta equilibrata per rendere il rapporto di equilibrio sempre costante. Alcune persone fanno anche i calcoli del rapporto che teoricamente dovrebbe essere di 4:1 (omega6/omega3), però con una dieta sana questo rapporto si bilancia da solo. Ad esempio i semi di chia contiene una grossa quantità di omega 3 e ad esempio molto più del salmone e altri pesci e contiene anche omega 6, le noci sono fonte di omega 6 ecc.

In una dieta sbilanciata come ad esempio le diete "fast food" questo rapporto è molto sbilanciato arrivando addirittura a 10:1 (omega6/omega3) tutto sommato all'introduzione di grassi saturi nell'organismo.

Questo grassi essenziali combattono il colesterolo cattivo LDL e aiutano a mantenere sani soprattutto il cuore ed arterie.

Però ci sono due caratteristiche molto importanti che contraddistinguono l'olio di semi di vinacciolo: è ricco in antiossidante OPC e in resveratrolo. Vediamo perché sono cosi importanti:


a) Il resveratrolo: innanzitutto bisogna fare una premessa: tempo fa una ricerca americana aveva evidenziato la "miracolosità" di questa sostanza nel senso che da sola sarebbe capace di non solo farci vivere di pià ma anche di farci diventare più giovani. Il problema è che poi si è scoperto che quella era una "ricerca truffa" e che tutti questi miracolosi effetti del revestrarolo non ci siano.

Non so se avete mai sentito parlare del paradosso francese cioè che le persone li mangiato parecchia roba grassa ma non presentano malattie cardiache. Quindi qualcuno ha pensato di attribuire il merito di tutto ciò al vino rosso e ancora di più al revestrarolo contenuto nel vino, insomma se bevi tanto vino rosso ti mantiene in salute.

Il problema è che come sempre l'essere umano è esagerato e quindi le persone piuttosto che cambiare abitudini alimentari hanno iniziato a consumare integratori a base di resveratrolo e a consumare più vino. Peccato che il resveratrolo da solo non è capace di mantenere l'organismo sano ma è solo un "mattoncino" in più da aggiungerci nella nostra dieta, inoltre quantità presenti nel vino rosso sono minime e vengono oscurate dall'alcol. Quindi una piccola parte di antiossidante mischiata ad una sostanza potenzialmente cancerogena cioè l'alcol.

Quello che c'è da dire è che si il resvetrarolo è un antiossidante, quindi un antiage che combatte i radicali liberi e combatte la degenerazione dell'organismo da''interno, però deve essere consumato assieme ad altri alimenti che contengono altri elementi essenziali come vitamine, minerali, acidi grassi essenziali cioè omega 3 e 6, carotenoidi, flavonoidi ecc.

Detto questo l'olio di semi di vinacciolo contiene tanti elementi importanti e tra questi anche il resvesratrolo ed è sano e può essere consumato tranquillamente cosi come consumiamo l'olio EV di oliva. Inoltre abbiamo visto che oltre al resveratrolo contiene anche omega 6, flavonoidi, betacarotene, vitamine e clorofilla e quindi è fonte di più di un antiossidante.

b) Antiossidante OPC: trattasi di uno dei più potente antiossidante ed è molto attivo nel combatte contro i radicali liberi. Inoltre si è dimostrato molto efficace per proteggerci contro diverse malattie degenerative come il cancro, malattie cardiovascolari, allergie, invecchiamento. Inoltre ci sono diversi studi sugli effetti di questa sostanza contro l'alzheimer.

Questo perché essendo riesce ad attraversare la barriera ematoencefalica e quindi impedire che l'accumulo (le placche/raggruppamento) di proteine "piegate in modo difettoso" che provocherebbero la degenerazione delle cellule. Spiegando con parole poverissime e prive di tecnicismo esiste una proteina chiamata "proteina tau" che quando mutata si deposita all'interno delle cellule neurali provocando appunto le malattie degenerative, comunque esistono anche altre proteine con problemi di ripiegamento che si depositano fuori delle cellule.

Tutte queste proteine agiscono come un collante che ingloba placche e grovigli neurofibrillari distruggendo i neuroni. Esistono i cosiddetti inibitori per le proteine che si trovano all'esterno della cellula che però non riescono a bloccare l'azione di quelle che si trovano nel loro interno. L'OPC con la sua capacità di penetrare la barriera ematoencefalica sta dimostrando di avere un ruolo importante nell'inibizione della proteina tau.

Però prima di gridare al miracolo è necessario tenere presente che tutti questi progetti sono in fase di ricerca perché una cosa è averci risultati in vitro ed un altro è arrivare ad un risultato finale vero e proprio. Comunque come mangiare si deve mangiare e sapiamo che nell'olio di semi di vinacciolo questa sostanza effettivamente esiste allora sarebbe interessante includerla nella nostra dieta. Sapiate comunque che l'OPC è presente anche nella cannella.

Inoltre mi piace sottolineare che nessuna sostanza e nessun alimento agisce da solo ma è necessario sempre lasciare perdere le monodiete basate appunto su un unico alimento o gruppo di alimenti e/o sostanze. Una cosa importante è che non bisogna bere litri di vino rosso per consumare l'OPC altrimenti dopo vi toccherò buttare il fegato.

Un'altra azione molto interessante per quanto riguarda l'OPC è che si è dimostrato un grande "riciclatore", si perché di per sé è un antiossidante però ricicla anche la vitamina C presente nell'organismo una buona notizia soprattutto per le persone esposte ad un alto tasso di inquinamento dell'aria poiché la vitamina C aiuta a salvaguardare l'organismo dalle esposizioni. Inoltre l'OPC protegge la vitamina E dall'ossidazione.

L'OPC combatte anche altre malattie come malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite, perdita di memoria.

Come posso consumare l'olio di semi di vinacciolo? Sull'insalata, sulle verdure cotte (di preferenza a vapore), insieme all'olio EV di oliva, nelle preparazioni del pane al posto dell'olio EV di oliva (risulterà più leggero) ecc.

Dove acquistare:

Purtroppo non è un olio che si trova facilmente però nei supermercati più forniti e negozi/supermercati bio di solito c'è. Questo della foto l'ho comprato nel supermercato Naturasi al prezzo di 5,20 circa per 500 ml.


 Qui se vi può interessare c'è una monografia sugli effetti benefici della OPC.

Il testo ha solo scopo informativo e non ha nessuna intenzione di sostituire il parere medico
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18 settembre 2014

Sgrassare i tessuti unti/intrisi d'olio o grasso




Se un vostro vestito ha una macchia di unto "molto untosa"    allora è meglio optare per un trattamento più intensivo piuttosto che il solito pretrattamento che potrebbe dimostrarsi troppo blando in questo caso.

Occorrono:

soda solvay (soda da bucato e non soda caustica)
sapone di marsiglia
sale grosso
acqua
pentola capiente di preferenza alta

  • riempire la pentola con acqua q.b per coprire completamente il capo da trattare+10 dita d'acqua (bisogna usare un bel po' d'acqua in questo caso)
  • Aggiungere 1 cucchiaio di soda solvay, 1 cucchiaio di sale grosso e 3 cubetti di sapone di marsiglia tutto questo per ogni litro d'acqua
  • Immergere il tessuto, accendere la fiamma a fuoco basso e quindi fare bollire il capo. Non dovete chiudere la pentola perché è necessario osservare/stare attenti quel che succede al tessuto e se non c'è qualche fuoriuscita di prodotto (caso dovesse sviluppare schiuma)
  • Controllare sempre la pentola/stare vicini fino all'ebollizione, quindi lasciare la fiamma accesa per 5 minuti, spegnere e chiudere la pentola con coperchio.
  • Lasciare ammollo da un minimo di 1 ora ad un massimo di 24 ore
  • Risciacquare e lavare a mano con abbondante sapone di marsiglia, lasciare in posa per 30 minuti e quindi lavare. Se invece volete lavare in lavatrice potete o insaponare bene il capo con sapone di marsiglia, aspettare 30 minuti e metterlo in lavatrice con 1 cucchiaio di soda solvay o bicarbonato oppure semplicemente lavare in lavatrice con il vostro detersivo + 1 cucchiaio di soda solvay o bicarbonato
  • Se il tessuto è bianco o di colore chiaro e volete anche sbiancarlo aggiungete 1 cucchiaio di percarbonato+1 cucchiaio di bicarbonato al posto della soda solvay. Se invece volete lavare il capo a  mano allora potete strofinarlo con sapone+acqua ossigenata da 40 volumi o con la candeggina delicata (l'acqua ossigenata è più sbiancante poiché più concentrata).
  • Potete usare un po' di aceto bianco al posto dell'ammorbidente sia in lavatrice che nel lavaggio a mano. Per il lavaggio a mano potete immergere il capo già lavato in acqua con un po' di aceto bianco per alcuni minuti e risciacquare.
  • Stendere


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17 settembre 2014

Fatte fatica a dormire? Allora mangiate i kiwi.

Questa frutta al quanto strana è originaria dalla Nuova Zelanda ed è apprezzata per il suo alto contenuto di vitamina C, però questa frutta ha un'altra proprietà molto importante: ci fa dormire bene!!!

Secondo uno studio condotto dall'Università di Taipei (Taiwan) il consumo diario di kiwi è indicato soprattutto per chi ha problemi di insonnia oppure per chi non ha un sonno tranquillo. Hanno preso parte alla ricerca un gruppo di 22 donne e 2 uomini di età compresa tra 20 e 55 anni tutti quanti affetti da qualche disturbo del sonno, e dopo un mese di consumo diario di kiwi ci sono stati cambiamenti in positivo: tutti sono riusciti a dormire più rapidamente e per più ore, inoltre il sonno era tranquillo e piacevole e senza interruzioni.

Nonostante stiano ancora ricercando il meccanismo completo dell'influenza del consumo di kiwi sulla qualità del sonno si sospetta che siano i suoi ali livelli di serotonina sommati alla vitamina C la vera ragione dei "sogni d'oro".


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Raccolta di metodi e ricette per smacchiare la porcellana



a) Un metodo antico: agitare un pezzo di sapone di marsiglia in acqua molto calda ma non bollente, versare alcuni cucchiai di cenere di legno nell'acqua e immergere i piatti per cinque ore, toglierli, strofinarli con un po' di cenere bagnata usando uno spazzolino da dente o spugna morbida e risciacquare.

b) Preparare una miscela di succo di limone e aceto bianco (i due ingredienti in uguale quantità), sciogliere un po' di sale fino nella miscela e strofinare il piatto. Lasciare in ammollo per cinque ore e lavare.

c) Immergere i piatti in una soluzione fatta con acqua calda ma non bollente, alcuni cucchiai di soda solvay (soda da bucato e non soda caustica) e alcuni cucchiai di bicarbonato. Sciogliere un po' di sapone di marsiglia nell'acqua (agitare per alcuni minuti un pezzo di sapone nell'acqua) e lasciare in ammollo per cinque ore. Lavare, strofinare con una spugna morbida e bagnata con aceto bianco, risciacquare ed asciugare.

d) Strofinare il piatto con aceto bianco e acqua ossigenata da 40 volumi (non candeggina delicata e non sbiancante per i tessuti in polvere), lasciare in ammollo per 1 ora, risciacquare bene e asciugare. Ripetere se necessario.

e) Acquistare della lana di acciaio finissima per il legno in un negozio di belle arti, bricolage o ferramenta, bagnare la lana d'acciaio e insaponarla con un bel po' di sapone di marsiglia. Strofinare la macchia molto delicatamente con la lana insaponata.
Lavare. Quindi prendere un'altro pezzo di lana, bagnare con aceto bianco e strofinare la macchia molto delicatamente. Questo metodo è efficace però va provato per ultimo e solo se gli altri metodi si sono dimostrati inefficaci.
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15 settembre 2014

La nostra nuova Newsletter pronta per voi.


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14 settembre 2014

Alimentazione nel periodo della menopausa: consigli e suggerimenti


 La menopausa fa parte di un ciclo naturale e segnala la fine del periodo fertile quando le ovaie non producono più gli ormoni progesterone ed estrogeno. I sintomi più comuni sono la depressione, calore intenso, sudore, irritabilità, insonnia ed ansietà e in alcuni casi possono essere percepiti con minor intensità quando mancano circa 2 a 4 anni prima della menopausa.

Diminuendo la produzione degli estrogeni c'è nel contempo un aumento della deposizione di grasso sull'addome e aumento di peso, e in quei casi in cui l'individuo abbia già il colesterolo alto il rischio di malattie cardiovascolare. Inoltre diminuisce l'assorbimento del calcio, la produzione del collagene e la diminuzione della massa muscolare.

Nonostante queste drammatiche notizie c'è da dire che una buona alimentazione e soprattutto una dieta mirata può contrastare i problemi e i sintomi che accompagnano questo delicato periodo della vita di ogni donna.

C'è da dire che una donna che ha sempre avuto buoni abitudini alimentari e  anche una vita non sedentaria avrà meno problemi quando arriverà all'età della menopausa. Per questo le ragazze devono tenere presente che se da giovani iniziano a seguire una dieta sana, una vita non sedentaria e lontana da fumo e alcol.

Oltre alle normali analisi sarebbe utile chiedere al proprio medico una dieta personalizzata per affrontare al meglio questo periodo però ci sono certi consigli molto utili per tutte le donne:

a) Frazionare i pasti (mangiare piccole porzioni più volte)
b) Evitare di consumare una grande quantità di cibo
c) Acquisire l'abitudine di mangiare i semi di lino. Si perché i semi di lino sono veri e propri amici delle donne in generale e non solo delle donne in menopausa poiché sono ricche in omega 3 e lignine che sono utilizzate nelle terapie di reposizioni ormonali.
d) Da evitare alimenti grassi anche perché in questo periodo l'organismo ha molta difficoltà per smaltire il grasso in eccesso. Mangiare sano deve diventare una vera e propria filosofia di vita in questo periodo.
e) Mangiare la crusca di avena e il germe di grano per avere una bella pelle, mangiare cereali non zuccherati e leguminose soprattutto le lenticchie e i ceci.
 f) Diminuire il consumo di zucchero e optare per dolcificanti più blandi come ad esempio la stevia.
g) Consumare tanta frutta e verdura
h) Bere tanta acqua
i) Consumare solo raramente bevande alcoliche e gassate
j) Diminuire il consumo del caffè
l) Aumentare la quantità di antiossidanti nell'alimentazione come la vitamina C, betacaroteno e carotenoidi, vitamina E, zinco, selenio e manganese.
m) Attenzione al sale nell'alimentazione, vale la pena usare altri tipi di sale a basso contenuto di sodio come il sale grigio della Bretagna.
n) Abbandonare il consumo di alimenti industrializzati, precotti, salumi e insaccati.
o) Attenzione alla monoalimentazione: a volte le persone si fissano con determinati alimenti perché magari hanno letto qualcosa sui loro benefici per un determinato problema e in questo caso appunto la menopausa e quindi basano tutta l'alimentazione su quelli alimenti. Questo è sbagliato perché in realtà per mantenersi sani l'organismo ha bisogno di tanti alimenti diversi, anzi più la dieta è colorata più nutrienti forniamo al nostro corpo. Quindi il consiglio è questo: mangiare gli alimenti indicati per il periodo della menopausa e il più mangiare altri alimenti e quindi tanta frutta, verdure diverse e magari anche quelle che non fanno parte della vostra attuale dieta, succhi e frullati e via dicendo.
p) Fare sport è fondamentale per stimolare l'organismo
q) Mangiare  i semi di sesamo e le patate dolci perché la prima è una ottima fonte di calcio e le seconde stimolano la produzione del collagene.
r) Mangiare i semi: consiglio già dato però qui parliamo dei semi in generale: lino, sesamo, zucca, chia e girasole. Potete metterli nello yogurt possibilmente di soia, nell'insalata, zuppa, mangiarli semplicemente (un po' sul palmo della mano e via).
s) Per diminuire/combattere le vampate di calore è utile consumare l'avena, crusca di avena, quinoa, riso integrale e cavoli.
t) Se non avete già fatto dovete quindi smettere immediatamente di fumare. L'organismo che è già in un periodo delicato e fa fatica a restare bene e in forma se viene esposto al fumo diventa ancora più indebolito e soggetto ai sintomi di questo periodo per non parlare delle malattie varie. Il fumo interferisce negativamente con il normale metabolismo già quando una donne è lontana dalla menopausa, in questo periodo allora rappresenta un veleno al quadrato.
u) Andare dal medico, fare le analisi e osservare le prescrizioni. Si perché i consigli che leggete su internet hanno o dovrebbero avere il solo scopo informativo, però sarà il vostro medico che dirà in base al vostro stato di salute cosa dovete fare per affrontare questo periodo.
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